SCRIVERE IL CV – La Guida Completa

March 26, 2019

 

Scrivere il cv.

Pensate sia annoiante?

Non preoccupatevi, cercheremo di farlo nella maniera più leggera ed efficace.

Questa guida completa vi aiuterà a sistemare il vostro curriculum in vista del lavoro dei vostri sogni trasformandolo con pochi accorgimenti.

Mai come in questo caso i dettagli fanno davvero la differenza per trovare lavoro a 40 anni (e anche dopo i 50 anni).

 

1: Create la vostra strategia di branding

La prima cosa da fare è quella di concentrarsi sul vostro branding,quindi prima di mettere mano al curriculum fermatevi un attimo a riflettere su come differenziarvi dagli altri possibili candidati promuovendo la vostra immagine unica e inimitabile .

Questo passaggio viene spesso saltato da chi è alla ricerca di un lavoro, ma questo è un errore.

Immaginate di essere al vostro colloquio di lavoro ideale, quali domande vorreste che vi ponesse il vostro interlocutore per conoscervi meglio e capire davvero chi siete?

Ricordate, l’abbiamo detto più volte: i recruiter guarderanno il vostro cv in 5-7 secondi quindi va immediatamente messo in evidenza chi siete e cosa sapete fare.

Cosa vi rende uniche ed eccezionali?

Questo è il momento di tirarsela, non di essere umili signore mie.

Per aiutarvi nella creazione di questa strategia di branding potete suddividere il vostro marchio in 5 categorie:

  1. Chi siete?

  2. Qual è il vostro obiettivo di carriera e titolo professionale?

  3. Qual è il vostro scopo?

  4. Come volete distinguervi?

  5. Come volete essere riconosciute?

 

2: Keyword e descrizione del lavoro

Se non vi concentrate su queste due opzioni il vostro curriculum rischia di non venire neanche preso in considerazione, perché non passerà la prima scrematura tramite gli ATS.

Quando vi candidate per un posto di lavoro vi state mettendo in competizione con centinaia di altri curriculum che passeranno tramite un’elaborazione elettronica che cercherà le giuste keywords, ormai lo sapete. Quindi se non inserite le giuste parole chiave verrete automaticamente rifiutate.

Considerate un obiettivo di carriera per volta e create il curriculum per ognuno dei vostri obiettivi (se ne avete più di uno naturalmente) quindi cercate da 2 a 5 annunci con descrizione delle mansioni lavorative per ogni qualifica che vi interessa.

Vi consiglio di utilizzare indeed.com perché prende in considerazione molto siti di ricerca lavoro e li mette tutti insieme. Un altro sito sul quale esplorare è sicuramente Linkedin.

Una volta individuati gli annunci che vi interessano leggete con attenzione e evidenziate le competenze in comune, le richieste e il tipo di titoli di studi o qualifiche necessarie allo svolgimento delle attività ricercate. In questo modo riuscirete ad evidenziare le keyword più comuni e poi basterà riportarle nel vostro cv.

Ricordate di fare anche altre ricerche su siti che vi piacciono e che siete abituate e visitare anche a seconda del settore e del tipo di lavoro che vi interessa. In questo modo acquisirete anche conoscenza di cosa stanno cercando le aziende e in che termini, per cui questa attività vi chiarirà tantissimo le idee non solo per la stesura o l’aggiornamento del curriculum.

 

3: Successi e risultati

Questo passaggio è fondamentale quindi ascoltate bene!

Le vostre esperienze lavorative sono molto importanti, non devono essere però riportate in una lista delle attività che avete svolto, perché sono sicura che se prendeste in mano il vostro cv adesso ci sarà un bell’elenco perché lo vedo sempre in quasi tutti i cv che leggo.

Invece voglio che andiate più in profondità condividendo i risultati positivi che avete raggiunto durante i vostri lavori precedenti in modo che le esperienze diventino performance, un racconto dei vostri successi, delle vostre conquiste, dei progressi compiuti, delle ricompense ottenute e delle azioni che avete intrapreso.

Facendo attenzione nell’aggiungere cifre, numeri, percentuali e anche se possibile indici di fatturato e di miglioramento economico ottenuto grazie al vostro contributo, o quello del team dove avete collaborato.

Raccontate di come avete fatto risparmiare del denaro all’azienda, di come avete contribuito tangibilmente alla soddisfazione dei clienti, di come avete migliorato il processo produttivo.

Riflettete su come avete aiutato ad ottenere determinati risultati.

Ecco cosa vi farà brillare in mezzo alla folla.

 

4: Struttura del CV

Ho una domanda: volete cominciare il vostro cv dicendo che il vostro obiettivo è quello di ottenere un buon lavoro?

O volete cominciare il cv dicendo come possano trarre vantaggio e beneficio dal vostro contributo in azienda?

Concentriamoci su questo obiettivo e quindi comunicate questi vantaggi il più possibile in una sezione di sommario all’inizio del curriculum.

Evitate invece il classico obiettivo di carriera perché si concentra su cosa volete voi e non comunica quello che di positivo potete apportare all’azienda che vi assumerà.

Le aziende non sono molto interessate a quello che volete voi, ma la loro priorità è quella di trovare un candidato che incontri le loro esigenze lavorative.

Un sommario dovrebbe contenere 4-6 righe mettendo in evidenza i vostri punti di forza, e tutto quello che vi rende unici in relazione al lavoro per il quale vi state candidando.

Attenzione però molti sommari sono molto vaghi, ecco un modo per sprecare del tempo e dello spazio. Per scriverne uno efficace vi consiglio di attendere la fine del cv.

Dopo averlo risistemato, prendetevi una pausa e poi rileggetelo, riflettete dunque sulle vostre capacità personali e quindi cercate di riassumere chi siete in un paragrafo che faccia pensare di non vedere l’ora di incontrarvi. Cercate di mettere in evidenza quelle skill che i selezionatori desiderano come la gestione del tempo, i risultati ottenuti e il saper gestire i progetti. Menzionate tutti i settori nei quali avete lavorato in modo da far capire una certa versatilità e inserite le keyword più importanti.

E’ anche il momento di scegliere il formato giusto, ci sono quattro tipi di curriculum che potete scegliere:

  1. Funzionale: questo cv si concentra sulle vostre skill ed esperienze più che sulla vostra storia lavorativa cronologica. E’ maggiormente consigliabile per chi cambia direzione di carriera o per chi ha dei vuoti nella sua storia lavorativa.

  2. Cronologico: questo cv invece elenca la storia lavorativa posizionando per prima le esperienze più recenti. I datori di lavoro di solito lo preferiscono perché è più tradizionale ed è facile vedere subito quali lavori avete svolto e quando.

  3. Combinato: con questo tipo di cv potete veramente mettere in evidenza le competenze che sono relative a un tipo di mansione e allo stesso tempo fornisce una cronistoria delle esperienze lavorative come piace ai datori di lavoro più tradizionali.

  4. Non-tradizionale: questo cv include foto, grafici, loghi altre immagini. Potrebbe avere un layout particolare o essere in parte online o allegare un portfolio anche virtuale. E’ perfetto per tutti quei ruoli che non sono classici e dove la creatività e il pensare al di fuori degli schemi sono un plus. Naturalmente è adatto a aziende particolarmente creative o per mansioni di questo tipo.

Qualche consiglio dalla vostra jobcoach:

il cv funzionale potrebbe far pensare che avete qualcosa da nascondere, valutate dunque bene quale formato scegliere.

 

Per mettere in evidenza le vostre competenze trasferibili utilizzate il sommario all’inizio.

Se siete state a casa per un po’ cominciare la sezione esperienza con l’ultima posizione fissa anche se è successo tanto tempo fa.

 

Se nel frattempo avete svolto qualche attività come consulente o freelance potete inserirlo chiaramente all’inizio della sezione esperienze lavorative descrivendo brevemente il tipo di occupazione.

 

Se durante la vostra paura le attività principali sono state legate alla scuola dei vostri figli o a del volontariato, potete aggiungere una sezione dedicata alla vostra interruzione di carriera da inserire dopo la sezione esperienze lavorative. Non ha importanza se non siete state pagate, ai selezionatori questo non importa, anche se è bene specificare che fosse pro-bono.

Molte persone non pensano di includere queste esperienze, ma se avete perso il lavoro, questo vi aiuterà a ritrovarlo perchè significa che avete continuato a rimanere attive  anche se non siete state pagate.

Semplicemente assicuratevi di descriverle in termini lavorativi e di business.

Ad esempio: gestito 20 volontari per il fundraising di una causa che ha portato a un aumento di donazioni del 25 % rispetto all’anno precedente, ha una certa importanza.

Potreste anche chiamare questa sezione come community leadership in modo da sottolineare il vostro impegno in un’attività che vi renderà una candidata migliore, senza parlare di volontariato se non volete o temete passi inosservato.

 

E un po’ di domande:

Una domanda che sorge spontanea nel mettere mano al cv è quella di mettere per primi gli studi effettuati o le esperienze.

La regola generale è quella che se si è laureati da poco, oppure gli studi ripresi o approfonditi sono importanti per il tipo di lavoro al quale ci si candida va bene inserirli inizialmente, invece se volete sottolineare le vostre esperienze lavorative perché maggiormente in linea con la descrizione, allora inserite i titoli di studi alla fine.

A proposito degli studi, non inserite semplicemente la laurea o il diploma conseguiti, ma vi spingo a riportare anche particolari successi ottenuti anche in questo senso, obiettivi raggiunti, corsi di specializzazione, progetti speciali, stage o risultati sportivi e attività extracurriculari.

Soprattutto se inerenti alle soft skill necessarie allo svolgimento del lavoro dei vostri sogni.

Se per esempio eravate – e magari ancora oggi siete attive – in una squadra di tennis o di pallavolo e avete girato l’Italia facendo delle gare avete sviluppato una concentrazione nel raggiungere gli obiettivi, una capacità reale di lavoro di squadra che non vanno sottovalutate.

Farà anche comprendere il vostro spirito competitivo e sportivo.

 

Un’altra questione che mi ponete riguarda la lunghezza.

La risposta è sempre quella di 1 o 2 pagine, anche se non esistono regole fisse, se le vostre esperienze relativamente a un annuncio sono molte sentitevi libere di descriverle in maniera concisa ed efficace al di là della lunghezza, magari potrete accorciare la sezione degli studi, insomma giocate con le proporzioni nella maniera più mirata.

Dovete pensare al vostro cv come a un tabellone pubblicitario che attiri l’interesse e dia alle persone un buon senso di chi siete e cosa potete fare anche velocemente.

Deve somigliare a un sommario prestigioso della vostra carriera, non un report.

Se avete avuto pochi lavori, basterà una pagina, se invece avete avuto diverse posizioni, due.

Considerate la terza solo se avete delle pubblicazioni accademiche.

Non rimpicciolite troppo i font perché avere davanti una pagina fitta fitta e difficile da leggere non è piacevole.

Controllate anche errori di grammatica e battitura.

 

Il look ha importanza

Passate del tempo a sperimentare font, spaziature, grassetto, sottolineature, corsivo, punti elenco, tabelle, ombreggiature insomma producete un documento bello da vedere.

Specialmente se siete nel marketing, pr, project management ma anche vendite e altri settori che implicano creatività e un certo senso estetico. Un font classico e conservatore vi potrebbe far apparire come vecchie ma non sperimentate troppo.

Mi raccomando anche di includere un indirizzo email professionale e attuale.

 

 

Non siate timide sulle date, ma non evidenziatele troppo

Ci sono opinioni contrastanti se inserire date relative per esempio a quando vi siete laureate o diplomate. Certamente inserite sempre il tipo di diploma o di laurea in modo che si veda il vostro titolo di studi, includete anche gli anni di lavoro presso le varie aziende, ma non inserite assolutamente i mesi in altre parole basterà mettere 1996-1998 non dal maggio 1996 al settembre 1998 e non mettete le date in grassetto…

 

Ecco arrivato dunque il momento di passare alla concretezza e incominciare a scrivere il vostro cv, se avete bisogno di una mano o anche solo di una rilettura, sapete dove trovarmi.

 

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