CAMBIARE LAVORO DA GRANDI

April 17, 2019

 

 

Cambiare lavoro è al top della classifica delle situazioni più difficili da affrontare, al di là dell'età.

Naturalmente però per le persone più grandi in cerca di un’occupazione o meglio di ricollocarsi lavorativamente, il desiderio di cambiamento può essere anche terrorizzante.

La paura nasce dalla convinzione di non riuscirci, di rimanere assolutamente fuori dai giochi, di non riuscire neanche a entrare in campo.

La sapete una cosa? Non è una paura infondata: non solo può capitare, ma capita.

E’ indubbio che navigare nel mare della ricerca di un lavoro da grandi presenti problematiche non semplici in ogni caso. Ma anche i giovani non sono privi di preoccupazioni in questo senso.

E se non si affrontano le sfide, non si avrà neanche provato.

E allora come fare per vincere la paura?

La cosa migliore da fare è quella di smettere di preoccuparsi delle cose che non possiamo controllare e investire tempo ed energie sulle cose che invece possiamo gestire.

E come stabilire – o ristabilire – il controllo?

Concentrandosi su alcuni passaggi.

Eccoli:

 

01    Perché?

Prima ancora di cominciare a pensare a come cambiare lavoro, vi invito a fare un passo indietro – solitamente secondoround è molto proattivo ma qui procediamo con cautela – volete davvero questo cambiamento?

Magari avete solo bisogno di trovare un nuovo lavoro, non che sia semplice, ma comunque è sempre più facile che non un cambiamento radicale.

Molte persone non amano quello che fanno, o quello che hanno fatto, ma non se ne rendono conto. Certo il distacco aiuta, la pausa in questo caso vi avrà anche schiarito le idee, ma in ogni caso è bene essere davvero lucide e consapevoli di quello che desiderate fare.

Riflettete su queste domande:

Perché voglio questo cambiamento?

In che modo penso che questa nuova carriera migliorerà la mia vita?

Quali sono i rischi e i contro?

Facendo l’esercizio con coscienza potrete rendervi conto che non sarà tutto rosa e fiori.

Ma dall'altra parte il nuovo cammino potrà invece sembrarvi ancora più attraente e pieno di significato.

 

2. Cosa?

Si, va bene.

Il cambiamento è voluto e necessario.

Ma vanno valutati anche i valori, le competenze, la vostra personalità e i vostri interessi.

E dunque: com’è questo nuovo lavoro?

cosa presuppone questo tipo di carriera?

su quale capitale professionale e personale potete contare?

In altre parole su cosa posso far leva in termini di skill, contatti e personal brand?

Molte persone sposano l’idea di seguire la propria passione come se fosse sufficiente, e certamente è un gran motore, ma le ricerche scientifiche dimostrano che statisticamente chi non trae vantaggio dal proprio patrimonio professionale nella transizione da un tipo di lavoro a un altro ha scarse possibilità di successo.

Quindi la mia opinione è quella di capitalizzare tutto ciò che avete fatto e imparato e trasferire questo immenso patrimonio in una nuova prospettiva.

 

3. Come?

Vi mancano alcune competenze per svolgere quel ruolo ed essere candidate appetibili?

Avete bisogno di un attestato o di una certificazione?

Delle lezioni o un corso, addirittura una licenza?

Spesso queste cose sono decisamente a portata di mano.

Potrebbe bastare un corso online.

A volte invece è necessario uno studio più approfondito, approfittate del fatto di essere a casa e del tempo a disposizione per muovervi attivamente in questa direzione. Immaginate anche che cosa avete bisogno in termini pratici: tempo, spostamenti …

Assicuratevi di costruire un sistema che funzioni e che vi porti alla vostra passione con metodo e strategia.

 

4. Azione

Cominciate dal fine ultimo del vostro cambiamento e costruite un piano d’azione.

Qual è l’obiettivo primario e la tempistica necessaria?

Una volta stabilito il piano dividetelo in tappe fondamentali – competenze necessarie, persone da incontrare, cose da mettere insieme riguardo le passate esperienze o refresh di alcune skill.

Assegnatevi dei compiti giornalieri e settimanali in modo da sapere perfettamente cosa state facendo una volta sedute davanti al computer e pronte a partire.

Completati questi compiti vedrete che sarà più facile procedere anche in termini di fiducia in voi stesse e in quello che state facendo.

Non solo vi renderete sempre più conto dell’effettiva possibilità di raggiungere il vostro obiettivo.

 

5. Controllo

Il rispetto di se stessi e delle proprie idee si basa molto sul controllo di quello che facciamo.

Monitorare i propri sforzi e capire come state facendo progressi e cosa avete bisogno di fare di diverso o di ulteriore è molto importante.

Inserite dei reminder in modo da capire a che punto siete.

Se desiderate investire tempo ed energie per far si che tutto il vostro sogno di avveri, tenete traccia dei vostri passi.

Basterà una semplice tabella Excel per fare il miracolo. Ma se non siete tanto le tipe da tabelle sentitevi libere di scegliere il modo che più vi piace, l’importante è non mollare.

 

6. Lavorate sul vostro Brand

Se volete che tutto abbia senso dovete anche lavorare sul vostro brand professionale.

Parole d’ordine: semplicità.

Più sarà facile comprendere chi siete e cosa fate, più sarà immediato il vostro coinvolgimento. Nessuno è in grado di dedurre in che modo siete perfette per il lavoro che state cercando, sta a voi far capire il perché nella maniera più naturale possibile.

Il vostro Cv, profilo Linkedin e qualsiasi altro mezzo dovranno avere senso per il ruolo per il quale desiderate candidarvi.

Alcuni dei vostri concorrenti saranno perfetti per quel ruolo – almeno sulla carta – perché avranno già lavorato in quel settore. Quindi il vostro brand dovrà far sembrare logico il passaggio. Anzi arricchito di qualche competenza diversa ma che sarà utile come visione più esterna e completa di quel ruolo.

 

7. La gente giusta

Dovete anche assolutamente dire a tutte le persone che conoscete quanto siate appassionate a questo nuovo settore. La gente è molto felice di poter aiutare gli altri anche professionalmente.

Naturalmente senza diventare delle stalker potete però trasferire agli altri questo desiderio e la vostra voglia di cambiamento, e cosa state facendo per raggiungere questo obiettivo.

A volte i consigli migliori arrivano dalle persone più inaspettate e chissà qualche vostro contatto potrebbe già aver addirittura intuito la vostra passione. Magari qualcuno conosce quel campo e può chiarirvi ancor di più le idee o addirittura aiutarvi concretamente.

Se non parlate, come faranno ad ascoltarvi?

 

8. Ahia, le date!

Secondo voi, chi prenderà la decisione se assumervi o no farà delle operazioni matematiche?

Si, lo faranno, le date parlano. Ma non lasciatevi abbattere. Invece trovate nuove strategie: innanzitutto il cv non è un’autobiografia è un documento di marketing.

Un documento di marketing per posizionarvi – farvi amica - nei confronti di una determinata audience.

Quindi non dipingete un’immagine coinvolgente su voi stesse e le vostre capacità andando a ritroso fino agli anni ’80, ma mettete sul tavolo le vostre esperienze lavorativo di 15 -20 anni che siano vitali per far comprendere il vostro importantissimo patrimonio professionale.

Ma se qualcosa può essere lasciato da parte – per esempio l’anno del diploma, non ci pensate.

 

9. Considerate dei settori in cui l’età è un vantaggio

Questa è una cosa che pochi prendono in considerazione.

Tutti a dire che assumono solo giovani senza cercare di cambiare la situazione anche solo come punto di vista. Cercate di analizzare dei settori in cui l'età non sia considerata un contro ma un assoluto pro. Pensate a dei ruoli o particolari tipologie aziendali in cui le vostre esperienze siano altamente considerate. Per esempio, settori in cui la clientela non è certo Millennials, o dove i giovani hanno bisogno di guida e supporto al team.

Fate un piccolo brainstorm su questi tipi di posizioni, così valuterete anche il vostro grado di maturità ;)

 

Il motivo per cui molte persone anche nel loro secondoround decidono per ruoli minori o cercano di rientrare nel loro settore pur sentendo che non è la strada giusta è perché hanno paura.

Terrore.

I cambiamenti sono sempre spaventosi, la paura dell’ignoto spaventa davvero, ma c’è anche quella del fallimento.

Ma allora qual è il segreto di quelli che si rimettono in campo?

E’ molto semplice: fare un piccolo passo consapevole dietro l’altro con un po’ di coraggio ogni giorno per raggiungere la meta. Anche se c’è qualche inconveniente, anche se la paura si fa sentire.

Decidete di giocare la partita, di non restare in panchina.

 

p.s.

E poi, pensate al poco che sapevate fare 20 anni fa’ e a quanto potete fare adesso.

Non vi scappa almeno un sorriso?

 

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