BASTA SCUSE

March 18, 2019

 

 

Probabilmente, come me, siete persone che conoscono l’importanza di chiedere scusa, non solo per ricucire rapporti con amici e parenti, ma anche nella vita quotidiana e in ambito lavorativo.

Spesso invito le mie bambine a chiedere scusa, quando litigano fra di loro ma anche quando sono in qualche modo irrispettose nei miei confronti o in quelli di qualcun altro.

Ultimamente però grazie a una serie di approfondimenti in materia linguistica, una delle mie più grandi passioni e hard skill come ormai è chiaro, ho scoperto una serie di paroline che se costantemente utilizzate possono sortire un effetto non proprio come ce lo aspettiamo.

Una di queste è proprio la parola “scusa”.

Se infatti ci si scusa costantemente per qualcosa, soprattutto se piccola, se infarcite molte frasi con questa parola, invece di risultare cortesi potreste cadere nella trappola di compromettere la vostra autorità, la fiducia in voi stesse, dipingendovi come deboli agli occhi degli altri e poco incisive, danneggiando dunque la vostra credibilità.

 

La cosa peggiore nello scusarvi troppo potreste desensibilizzare chi vi ascolta quando vorreste invece veramente scusarvi.

Più ripetete la parola “scusa”, meno essa manterrà il suo potere.

E’ un po’ come la storia di Pierino e il Lupo insomma.

Ci sono delle volte in cui infatti è il caso di scusarsi, ma non sempre.

 

Vi dirò di più: a volte l’abitudine di ripeterla è una reazione inconscia a stress e ansia, una specie di fastidioso mantra.

 

Vi faccio alcuni esempi:

  • “Scusa, puoi ripetere?”

  • “Scusa ma non sono d’accordo”

  • “Non ho un momento libero questa settimana, scusa”

  • “Scusa ma devo scappare”

Vi suona famigliare questa abitudine spesso non necessaria?

Ecco come combattere questa cattiva abitudine:

 

RICONOSCERE IL PROBLEMA

Sebbene sia un’abitudine più femminile, non considera solo le donne.

Gli psicologi dicono che le persone che si scusano continuamente manifestino una specie di tic nevrotico e persino disordini sociali.

Gli scusatori seriali potrebbero essere definiti come insicuri, introversi e poco fiduciosi nelle proprie capacità.

Cosa fa cadere in questa brutta abitudine, al di là di analisi magari un po’ troppo cliniche?

Potrebbe essere ansia da prestazione per esempio il primo giorno di un nuovo lavoro quando non siamo più sicure di quello che sappiamo fare, ma sembra quasi che ci scusiamo per essere lì e prenderci dello spazio, cosa che se ci pensate non fa un ottima impressione.

 

A volte poi continuare a scusarsi annoia chi ci ascolta e può veicolare messaggi sbagliati come:

  • Ho paura di te

  • Ho paura che tu non mi veda preparata al punto di affidarmi compiti più importanti  

  • Non penso di essere all’altezza di parlare con te, chiederti qualcosa o persino essere qui

COME INTERVENIRE

 

Chiedetevi se avete mai chiesto scusa per una di queste ragioni:

  • Aver detto no

  • Aver vinto

  • Avere un’opinione (magari differente)

  • Provare un’emozione

  • Piangere

  • Non sentirsi bene

  • Venire offese

  • Pensare a te stessa e alle tue esigenze

Ma se ci pensate non bisogna scusarsi per avere un’opinione, aver bisogno di aiuto o essere semplicemente umane come tutti.

A volte scusarsi è un modo per cercare di schivare una possibile reazione negativa a quello che diciamo.

E’ vero che una scusa, soprattutto se sincera è necessaria, ma non è uno scudo per parare eventuali errori quando non è necessaria.

 

INVECE DI DIRE “SCUSA”

In tutte le tue comunicazioni, ma specialmente quando si tratta di lavoro, cercate di essere sintetiche, specifiche, dirette e coraggiose.

Semplicemente affrontate il problema e poi silenzio.

Invece di scusarvi per quello che non potete controllare per esempio potreste rispondere così:  “lo so che abbiamo dovuto posticipare questo incontro, vi ringrazio per la comprensione

Ci sono insomma modi sempre cortesi e professionali per scusarsi ma senza pronunciare sempre quella magica parolina.

Anche se qualcuno vi tratta male e magari state cedendo alle emozioni invece di scusarvi se volete andare via cercate di rispondere che avete bisogno di un momento per voi stesse e gentilmente lasciate la stanza.

 

TRASFORMARE I PUNTI DI DEBOLEZZA IN PUNTI DI FORZA

Prima di bandire per sempre la parolina scusa dal vostro vocabolario però è importante riconoscere molti tratti positivi del continuamente chiedere perdono per qualcosa.

Per esempio il fatto di entrare in forte empatia con gli altri.

L’empatia è il fatto di riconoscere non solo il punto di vista dell’altro, ma anche capirne i sentimenti e questa può essere una soft skill di tutto rispetto.

Chi sa quando e come scusarsi nella maniera più appropriata ha un enorme vantaggio in questo senso. Uno studio dell’Università di Harvard ha persino dimostrato che aumenta la fiducia.

 

e allora come dosare le scuse?

Per prima cosa, riprendete la fiducia in voi stesse e del fatto che siete delle persone in gamba, considerevoli con le quali tutti vorrebbero lavorare.  

E che in ogni caso in breve tempo riuscirete a farvi apprezzare e a far valere la vostra dote di empatia.

Ma cercate anche di non apparire come le persone che hanno paura di prendersi dello spazio, che non hanno il coraggio delle proprie idee e convinzioni e che non si sentono di parlare liberamente.

Come ogni altra cattiva abitudine, va insomma mitigata.

Cercate di non utilizzare la parola “scusa” per un po’, magari condividete con un’amica questo vostro obiettivo in modo che vi segnali quando chiederete inutilmente perdono per qualcosa.

Sperimentate dei modi per sostituire questa parola con altre espressioni più ampie e appropriate.

 

E poi premiatevi se ci riuscite e mantenete anche queste nuove abitudini, così ci guadagnerete in fiducia personale e stima di voi stesse.

Questo si che avrà valore, così come il comprendere quando una sincera scusa sarà davvero necessaria.

 

Please reload

Come rispondere: perché non lavora più — anche se sei stata licenziata

31/05/2019

Come gestire la questione età nella ricerca di un lavoro

22/05/2019

1/15
Please reload

  • Black Facebook Icon
  • Black Twitter Icon
  • Black Google+ Icon
  • Black YouTube Icon
  • Black Pinterest Icon
  • Black Instagram Icon

Copyright Isabella Tosi 2017.

Please reload

© 2023 by Going Places. Proudly created with Wix.com