La mia storia

Quando le persone mi chiedono “E tu, che lavoro fai?” Vorrei sempre rispondere il medico oppure la parrucchiera, ma anche semplicemente ho un negozio di souvenir a forma di Mole insomma qualcosa di definito, di concreto.  Invece non so mai cosa rispondere, non lo sapevo anni fa’, quando svolgevo una professione interessante e invidiabile, figuriamoci ora che per vivere faccio la mamma (dunque mi occupo anche di casa & affini) mi adatto a lavori saltuari e ho deciso con tutta me stessa di aprire questo blog.

 

Ecco, mi presento. Mi chiamo Isabella Tosi.

Primo Round: più di 20 anni di successi professionali nel mondo della comunicazione –  P.R. Ufficio Stampa e Marketing – sia al soldo di importanti aziende che come libero professionista.

Secondo Round: grazie alla mia conoscenza delle lingue straniere e alle mie prime esperienze lavorative sono diventata docente di lingue in corsi per adulti dopo 7 anni di stop per fare la mamma è una ricollocazione lavorativa assolutamente saltuaria e di ripiego.

 

Il mio cuore batte a sud: cioè è fermo al Primo Round ma a quella parte di curriculum più nessuno sembra ormai interessato da tempo, forse non lo leggono neanche mentre lo studio delle lingue … beh quello è chiaro sempre a tutti e tutti si fermano lì.

Sinceramente all’inizio ci sono rimasta molto male, grazie al mio profilo non pensavo proprio di rimanere in panchina, così ho insistito e continuato a propormi, inviato montagne di curriculum, mi sono iscritta al Centro per l’Impiego superando file interminabili, ho provato persino a cambiare completamente rotta e a cercare di fare un lavoro che potesse essere ben definito e non astratto come le mie aspirazioni, ma sapete cosa? Non ci sono riuscita.

Eppure so di essere capace, ma anche di essere flessibile ai cambiamenti e di essere assolutamente affidabile e instancabile, determinata, appassionata, creativa e disponibile.

Le uniche persone che mi hanno dato o mi danno una possibilità dall'altro lato si impongono un po', non ho infatti alcun potere di contrattazione economica – meno di quando mi sono laureata - e mi devo adattare a prendere al volo i ruoli che mi affidano perché appena tentenno si rivolgono a giovani di belle speranze e di false promesse.

In fondo l’importante è aver tappato un buco senza neanche verificare le vere competenze di chi andrà a svolgere un determinato ruolo. Di come oggi viene svolto un compito infatti nessuno sembra  interessarsi più, l’importante per i recruiter è aver analizzato il profilo psicologico, impostato domande esistenziali, trovato la soluzione per l’azienda  e imposto un  compenso irrisorio.

Comunque, dicevamo: mi occupavo di comunicazione e ora, cosa comunico?

Il mondo delle persone che come me si sono prese una pausa – forzata o meno – dal lavoro, ciò significa anche dalla vita sociale, per occuparsi della propria famiglia oppure per delle cause di forza maggiore, dalle più impegnative come i problemi di salute o per un trasferimento, ma anche perché no semplicemente per desiderio di cambiamento.  

E va bene, ma poi?

Poi, proprio come me, vorrebbero ritornare al lavoro perché i loro compiti personali si sono, anche in parte, assolti e sono ancora giovani e desiderose di far di nuovo parte integrante di questo mondo sempre on the move ma che spesso, per questioni di mera età anagrafica, non vengono prese in considerazione anzi perlopiù vengono rifiutate a priori  e i loro curriculum dimenticati.

 

Le 10 cose che – sicuramente - non sai di me:

  1. Sono un’acciuga al verde: assolutamente piemontese, ma nata in Liguria

  2.  Ho lavorato per importanti brand di moda, food e design che grazie al mio lavoro hanno visto i loro prodotti sui principali quotidiani e su riviste patinate come Vanity Fair, Glamour, Cosmopolitan … ma anche sulle principali tv nazionali

  3. Subito dopo l’università ho cominciato a lavorare come docente di lingue e traduttrice, lavoro che ancor oggi mi permette di incassare qualche introito. L’insegnamento è rivolto agli adulti, disoccupati/ in cerca di lavoro il che mi ha permesso di attingere a molte idee per le mie ricerche e anche di far pratica come job coach aiutandoli con la stesura e la traduzione di cv e lettere di presentazione o a prepararsi per i colloqui e per l'intera strategia di ritorno al lavoro

  4. Una volta adoravo viaggiare ora ho persino paura di prendere l’ascensore da sola

  5. Ho avuto le mie figlie dopo i 40. E qui è proprio una doverosa ammissione, perché mi vergogno sempre a dire la mia età, come Samantha in Sex&theCity non festeggio pubblicamente i compleanni

  6. Non sono mai riuscita a stare a dieta. A 20 anni con la Scarsdale (ve la ricordate?) sono svenuta e da allora provo e riprovo, ma il cibo è la mia droga ed è stato in questi anni casalinghi la valvola di sfogo della mia creatività e voglia di fare

  7. Adoro leggere i femminili e guardare le serie TV solo per ragazze (l’avete notata la scontata e datata citazione ?!)

  8. I miei libri preferiti vanno dai gialli nordici più cruenti ai classici come Jane Eyre e Cime Tempestose

  9. Ho iniziato a lavorare in aeroporto decisamente dopo i 30, quando era stato il mio sogno di adolescente fare la hostess ma a 20 non mi avevano preso !!

  10. Il mio mantra è « non è mai troppo tardi »  -anzi direi che ne sono la prova vivente -  innanzitutto di realizzare i propri sogni. Certo bisogna lavorare e sodo. Non importa cosa pensano, dicono, fanno gli altri, anche se chiedono: “quanti anni hai?” e tu cerchi sempre di non rispondere.

Primo Round

Secondo Round

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Copyright Isabella Tosi 2017.

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